Repertorio

Il nostro repertorio spazia dai brani moderni a quelli liturgici, dalla musica popolare a quella colta; ci piace presentarci come un coro eclettico, che si diverte a riadattarsi e a riplasmare le proprie voci brano dopo brano, adottando i programmi più appropriati per il luogo e l’occasione.

Ritratto di Mozart
Mozart è considerato l’autore di Dona nobis pacem, brano di drammatica attualità, da cantare a canone

Dicono i coristi di antica frequentazione che nella preistoria di Vocialvento siano stati toccati almeno 170 brani spaziando dal XVI al XXI secolo, dai canti natalizi alla musica sacra, dal gospel all’operetta, dalle canzoni popolari a quelle pop. Qui sotto compare una lista parziale di brani tuttora in repertorio, che saremmo in grado di eseguire con un minimo di preavviso.

Ritratto di Bepi de Marzi.
Di Bepi De Marzi abbiamo in repertorio diversi brani, compreso il celebre Signore delle cime. Il musicista vicentino ha fondato il gruppo corale “I Crodaioli” con cui ha proposto più di cento composizioni di ispirazione popolare.
Sergio Mattarella lo ha nominato commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica.

Nearer, My God, to Thee, qui sotto in traduzione italiana Più presso a te Signor, è un inno religioso inglese del XIX secolo. Nessuno può sapere se sia stato davvero il brano che l’orchestra del Titanic ha suonato mentre la nave affondava, ma i toni struggenti della melodia conferiscono alla leggenda una innegabile credibilità poetica.


Altri esempi di generi che abbiamo in repertorio

Canzone italiana
La storia della musica pop, patrimonio del vissuto di tutti noi,
appare sempre di più nei repertori di tanti cori italiani. Rose rosse è un cavallo di battaglia di Massimo Ranieri. Pubblicato per la prima volta nel 1968, viene riproposto l’anno successivo al Cantagiro, manifestazione in cui il cantante
ottiene la vittoria.
L’elaborazione per coro che noi proponiamo è di Lauro Casali. Abbiamo in repertorio anche Tanto pe’ cantà il brano romanesco portato al successo da Nino Manfredi a Sanremo nel 1970.

Canti Popolari
Del canto di migrazione Merica Merica esistono diverse versioni, quella scelta dalla Maestra Molinari, riporta la provenienza della linea melodica in Brasile con l’arrangiamento del maestro bellunese Manolo da Rold.
Il canto narra dell’emigrazione di ne ‘800 verso i paesi dell’America Meridionale, dove s’indirizzarono maggiormente i contadini dell’Italia Settentrionale. Le navi partivano da Genova e dopo “… trenta giorni di nave a vapore…” gli emigranti sbarcavano in “…Merica”, l’America che era la terra promessa.
Ma l’America era anche un paese dagli spazi sconfinati (“…l’America l’è lunga e l’è larga …”) dove non c’era neppure un po’ di paglia per poggiare la testa e riposare. Nononostante i disagi e la fatica, gli italiani, aiutandosi fra loro contribuirono in modo determinante allo sviluppo dei paesi che li accolsero.

Pop americano
Un giorno del 1958, Chuck Fassert della band Desires fa ascoltare agli altri componenti un demo casalingo inciso da suo fratello, Fred. La canzone si intitola Barbara-Ann ed è stata scritta da Fred come dedica alla sorellina. I componenti del.gruppo decidono di inciderne una loro versione, e dopo varie vicissitudini la Capitol Records fa registrare ai Beach Boys il pezzo e lo pubblica come singolo. A inizio 1966 il brano raggiunge il secondo posto di Billboard
Hot 100. Le parole nostro testo italiano sono di Riccardo Torreggiani.